Enter your keyword

Lo Schnauzer Nano

Lo Schnauzer Nano

Lo Schnauzer Nano

Lo Schnauzer nano è un cane dal nome originale e quasi impronunciabile – Zwergschnauzer – questo cane non è assolutamente da confondere con lo Scottish Terrier, molto simile e il cui nome è sicuramente più facile da pronunciare.
Esistono 3 taglie standard della razza:

  • Lo Schnauzer nano (Zwergschnauzer);
  • Lo Schnauzer medio (chiamato semplicemente Schnauzer);
  • Lo Schnauzer gigante (Riesenschnauzer)

Lo Schnauzer nano appartiene alla famiglia degli Schnauzer ed è perfetto sia come cane da compagnia con cui convivere anche in piccoli appartamenti, sia come cane da guardia, libero in spazi grandi e aperti.

Le origini dello Schnauzer Nano

Lo Schnauzer nano ha origine verso la fine del 1800 nell’area di Francoforte, in Germania, dove è iniziata subito la confusione sulla sua identità. Inizialmente non con lo Scottish Terrier ma con il Pinscher nano: qualcuno li confondeva, credendo che lo Schnauzer fosse un Pinscher a pelo ruvido. Nell’osservarlo attentamente però, si notava una bella differenza nelle forme, nella taglia e nel mantello. Questo cane ha in comune con i terrier l’origine: sono entrambi nati per la caccia, frutto di selezioni gestite nel tempo per ottenere anche un cane da guardia e da difesa. Nel mondo dell’arte troviamo lo Zwergschnauzer in moltissimi dipinti e stampe del XV secolo, soprattutto nel ruolo di accompagnatore di cavalli e diligenze.

L’aspetto dello Schnauzer Nano

Lo Schnauzer nano è un cane di piccola taglia, forte e relativamente massiccio, elegante e con un manto ruvido. È la versione ridotta dello Schnauzer gigante, ma non presenta assolutamente malformazioni riconducibili al nanismo, come invece il nome di schnauzer nano potrebbe indurci a pensare. E’ alto dai 30 ai 35 cm al garrese e il peso oscilla tra i 4 e gli 8 kg. Il corpo è piuttosto robusto e compatto, la testa è anch’essa massiccia, ma armoniosa con il resto del corpo. L’insieme risulta gradevole e per niente appesantito. Il pelo è ruvido, duro e molto fitto, tanto da essere definito “fil di ferro”. È dotato di sottopelo. Il pelo di copertura, però, è più lungo e più ruvido, non è né arricciato né ondulato, sugli arti risulta meno ruvido, mentre sulla fronte e sulle orecchie è meno lungo. I colori consentiti dallo standard della razza sono:

  • Nero puro (il più comune e diffuso);
  • Pepe e sale;
  • Nero/argento;
  • Bianco (decisamente più raro).

Una caratteristica estetica particolare di questa razza è la presenza di una barba ruvida sul mento e un paio di sopracciglia cespugliose che coprono anche leggermente gli occhi.

Il carattere dello Schnauzer Nano

Gli Schnauzer, di qualsiasi taglia, hanno sempre lo stesso carattere e la stessa indole: sono intelligenti, intrepidi, resistenti e vigili. Stiamo parlando di un cane impetuoso, ma equilibrato e molto affettuoso con la famiglia. Lo Schnauzer nano, in particolare, è un ottimo cane da compagnia, ma anche un coraggioso cane da guardia, attento al padrone e al suo territorio. E’ un cane gestibile e facilmente addestrabile. Tenero e protettivo con i bambini, è generalmente diffidente con gli estranei, anche se per nulla aggressivo.

Cura e salute dello Schnauzer Nano

È un cane piuttosto longevo, la sua aspettativa di vita si aggira intorno ai 14-15 anni. Ha una salute forte e robusta. Il suo pelo necessita circa 2/3 stripping all’anno è facilmente gestibile, poiché non ha bisogno di eccessive cure quotidiane, per permettere di agevolare la ma di essere spazzolato regolarmente, soprattutto nei periodi di muta del manto. Non soffre di patologie specifiche, il principale disturbo che lo riguarda è la displasia dell’anca, che che interessa diverse razze canine.

Come tutti i cani di piccola taglia, anche lo Schnauzer nano soffre le temperature fredde e gli sbalzi climatici, soprattutto se vive per la maggior parte del suo tempo in appartamento. Per risolvere il problema e proteggere la salute del vostro cane, è consigliabile coprirlo con indumenti realizzati appositamente per mantenere la sua temperatura corporea durante le passeggiate invernali.