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Il Carlino

Il Carlino

Il Carlino

Chiamato in inglese Pug, in francese Carli e in tedesco Mops, il cane Carlino deve il suo nome all’attore italiano Carlo Bertinazzi, che interpretava Arlecchino con una maschera nera molto simile al muso del cane. Un tempo il Carlino era il cane aristocratico per antonomasia, ha fatto compagnia anche a Maria Antonietta e Giuseppina Bonaparte. Nell’800 era il cane preferito dalle dame italiane. Solo recentemente il Carlino è tornato di moda, anche grazie a celebri personaggi come Avril Lavigne, Jessica Alba, Valentino, Andy Warhol, che l’hanno scelto come proprio compagno canino. Il Carlino è un tipico cane da compagnia, di taglia piccola e dall’aspetto un po’ buffo. È un cane dolcissimo con tutti, adora essere coccolato e trascorrere il suo tempo con la famiglia.

LE ORIGINI DEL CARLINO

Secondo gli storici e la società zoologica di Londra, il cane Carlino è originario dell’Asia orientale: antichi documenti, provenienti dalla Cina, identificano il Carlino come “cane a muso e zampe corte”, particolarmente popolare nella corte imperiale durante la dinastia Song. Il cane Carlino si diffuse inizialmente nell’impero Mongolo. E solo nel ‘500 i cavalieri di Gengis Khan lo portarono in Europa orientale. Successivamente il Carlino si diffuse nei Paesi Bassi, dove divenne una mascotte per via del suo manto color arancione e, poco dopo, si diffuse anche nel resto dell’Europa occidentale. In poco tempo, il cane Carlino divenne quasi un simbolo per i borghesi ed un privilegio per le donne nobili nell’epoca Rococò (prima metà del ‘700). L’American Kennel Club, (registro dei cani di razza con pedigree degli Stati Uniti), riconosce fin dal 1885 il Carlino nel quinto gruppo, ovvero nella categoria dei “cani toy” (piccola taglia).

L’ASPETTO DEL CARLINO

Il cane Carlino è un piccolo molosso proporzionato, compatto e tarchiato, dal corpo corto e dalla muscolatura solida, dotato di un petto ampio e di buon costato. La testa rotonda è caratterizzata da rughe ben marcate sulla fronte, ed è ben proporzionata al corpo. Le narici sono larghe e aperte. Il tartufo è nero. Tipico del Carlino, e in generale di tutti i cani molossoidi e brachicefali, è il respiro molto rumoroso, quasi asmatico. Gli occhi del Carlino sono rotondi, neri, grandi e sporgenti. Le orecchie piccole, morbide e sottili. Il collo è forte e mediamente lungo, la coda è inserita strettamente arrotolata in un ricciolo portato sull’anca. È piuttosto raro, ma altrettanto apprezzato, il doppio ricciolo sulla coda. Gli arti sono molto forti, né troppo lunghi né troppo corti, quindi proporzionati al corpo. Il pelo è corto e lucente, liscio, fine e morbido, ne esistono varie colorazioni: albicocca, nero, fulvo o argento, quest’ultimo è il colore più raro, ma anche il più ricercato e apprezzato.

IL CARATTERE DEL CARLINO

Il Carlino è un cane dolce, affettuoso e amante delle coccole. È furbo e simpatico. Ama dormire, guardare la tv e trascorrere le giornate con il suo padrone. Ha un carattere forte e mediamente dominante. Per questo motivo si consiglia di educarlo adeguatamente fin da cucciolo. È un gran giocherellone, sempre allegro e felice, ama stare in compagnia dei bambini e odia essere lasciato solo.

CURA E SALUTE DEL CARLINO

Gli occhi del cane Carlino – così sporgenti e grandi – sono piuttosto delicati poiché soggetti a graffi, lesioni e punture di insetti. Le patologie che più colpiscono questa razza sono legate proprio agli occhi:

  • la cheratocongiuntivite secca, provocata da una produzione lacrimale non sufficiente e piuttosto scarsa. La cura di questa malattia consiste nell’utilizzo dei prodotti che stimolano la produzione lacrimale;
  • l’ulcerazione corneale, ossia una lacerazione della membrana trasparente che riveste l’occhio e che provoca un aumento della lacrimazione.
  • la cheratite pigmentaria, che si manifesta con piccole macchie scure sulla cornea o sulla parte bianca dell’occhio, solitamente inizia dalla zona più vicina al naso per poi espandersi al resto della cornea se viene trascurata, fino a provocare la completa cecità del Carlino.

Come tutti i cani brachicefali, il Carlino è particolarmente soggetto ad una serie di patologie che coinvolgono la respirazione, come la progressiva iperplasia del palato molle e il collasso laringeo, che provocano un’ostruzione delle vie respiratorie e, nelle forme più gravi, possono portare all’emissione di rantolii e ansimi (dopo sforzi o in presenza di caldo eccessivo), fino ad arrivare a forme gravissime che provocano l’ostruzione completa e il soffocamento del cane. Anche l’infiammazione del cervello compare tra le malattie tipiche del Carlino: si tratta di una forma cronica di meningoencefalite granulomatosa, le cui cause sono ancora sconosciute, ma molto probabilmente sono di tipo ereditario.

Il cane Carlino, nonostante il suo aspetto forte e massiccio, ha bisogno di essere protetto dal freddo. Per questo motivo è sempre consigliabile coprire il suo manto a pelo corto con cappottini, felpe e maglioncini, che contribuiscono a rendere ancora più simpatico il suo aspetto.