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Educare il cane. 5 consigli per una convivenza felice

Educare il cane. 5 consigli per una convivenza felice

Educare il cane. 5 consigli per una convivenza felice

Sono in molti a chiedermi qualche pratico consiglio per educare il cane ed instaurare con lui una convivenza felice. Io sono un cane, Nina, ormai mi conosci, e per affrontare questo tema nel modo adeguato ho chiesto il parere di un’esperta, la mia cara amica, educatrice e formatrice cinofila Francesca Di Biase. Ecco di seguito i cinque consigli di Francesca per educare il cane.

EDUCARE IL CANE: ESSERE DELLE BUONE GUIDE

Proprio come succede tra genitori e figli, essere delle buone guide per un cane, significa prendersi cura di lui non solo per le necessità alimentari e fisiologiche, ma anche attraverso una corretta relazione dando delle regole chiare e coerenti da seguire. Ti faccio degli esempi:

  • Se in famiglia la mamma umana ha piacere di avere il cane sul divano per godere dei momenti di riposo insieme, anche tutti gli altri componenti dovranno essere d’accordo, altrimenti si crea confusione nel comportamento del cane;
  • Quando si passeggia in città sono gli umani a dover proteggere il cane dai pericoli della strada, sia durante gli attraversamenti della strada che in prossimità delle svolte sui marciapiedi, piuttosto che nel passaggio tra le auto parcheggiate, quindi sono bipedi ad abituare i quadrupedi ad ascoltare le richieste per il bene comune;
  • Gli umani dovrebbero evitare di dare al cane delle responsabilità che non saprebbe gestire e garantirgli così il benessere e stabilità emotiva.

EDUCARE IL CANE: DEDICARGLI DEL TEMPO DI QUALITÀ

È importante condividere tanti momenti gratificanti insieme affinché la relazione con il cane possa diventare forte e basata sulla fiducia reciproca. Per educare il cane al meglio, cosa c’è di più bello delle attività condivise? Giocare insieme è un continuo modo di imparare! Alcuni tipici giochi che aiutano ad instaurare una convivenza felice col proprio cane:

  • Giochi predatori, il classico gioco del rincorrere una pallina, il cane imparerà lo scambio collaborativo lancio-presa-rilascio per continuare a giocare;
  • Giochi di ricerca, come trovare un bocconcino prelibato nascosto appositamente dietro un albero, il cane imparerà a rimanere in attesa per poi trovare insieme il premio.

Ma il tempo di qualità, fondamentale per educare il cane, viene vissuto anche durante la passeggiata, dove la buona regola è “Io presto attenzione a te e tu presti attenzione a me” lasciando lo smartphone in tasca per goderci il semplice piacere di camminare insieme al cane, scambiandosi degli sguardi di approvazione e di intesa di tanto in tanto. Ricordate umani, per il 4 zampe è importantissimo annusare gli odori attorno perché la sua conoscenza e percezione del mondo passa attraverso l’olfatto. Trascinare via il cane via in quei momenti è come se lo strappassimo da una lettura interessante di un quotidiano appena aperto! Annusare per conoscere è un bisogno assolutamente primario per un cane.

EDUCARE IL CANE: IL RIPOSO È SACRO

Lo sbaglio che tante persone fanno è quello di pensare che per essere riposato un cane necessiti le stesse ore di cui hanno bisogno gli umani. In realtà i cani hanno bisogno di molto più tempo di riposo per garantirsi un corretto stile di vita, e questo dipende non solo dalle abitudini quotidiane, ma anche dalla taglia e dall’età del 4 zampe. I cuccioli e i cani anziani ad esempio hanno necessità di dormire molto di più di un cane adolescente o adulto, arrivando a riposare anche fino a 18 ore. Quando il cane dorme perciò l’umano con dovrebbe disturbarlo con carezze o baci perché non c’è niente di più sbagliato ed irrispettoso. Posizionare la cuccia lontano da porte, finestre o mobili con antine e in un luogo che non sia di passaggio è senz’altro d’aiuto per garantire al cane il suo spazio di relax.

EDUCARE IL CANE: CONOSCERE IL SUO LINGUAGGIO PER COMUNICARE CORRETTAMENTE

Pensiamo di trovarci in un paese straniero di cui non conosciamo la lingua per poter comunicare, immersi in un mondo incomprensibile. Ecco, questa è la sensazione di un cane che si trova a doversi rapportare con gli umani che non comprendono il loro modo di esprimersi. I cani, infatti, parlano sempre, attraverso le posture, l’espressione delle emozioni, i segnali calmanti, i vocalizzi. Informarsi e formarsi attraverso dei corsi per proprietari di cani o leggendo dei corretti libri su come educare il cane, potrebbe essere un buon modo per evitare incomprensioni reciproche. Quante volte sgridando un cane perché ha combinato qualche marachella lui gira la testa dall’altra parte? Quante volte il suo umano l’ha rimproverato per questo comportamento dicendogli “… E guardami quando ti parlo!”. In realtà il cane non sta facendo altro che comunicare nell’unico modo possibile che ha capito di aver fatto qualcosa che non va e che sta cercando di calmare l’atteggiamento arrabbiato del suo padrone assumendo quella postura. Sono gli umani a dover imparare il linguaggio del cane, capire quando è a disagio, quando richiede aiuto, quando vuole essere lasciato in pace, quando vuole attenzioni. Una buona relazione e una convivenza felice sono strettamente collegate ad una buona comunicazione.

EDUCARE IL CANE: INSIEME SPESSO MA NON OVUNQUE

Si sa, il cane è un animale altamente sociale e in quanto tale la sua necessità più importante è quella di stare insieme più tempo possibile al proprio umano. Ma attenzione: per quanto piaccia anche agli umani avere il proprio cane ovunque, al ristorante, nei centri commerciali, in vacanza, bisogna imparare a valutare sempre il fattore emotivo del cane. Per esempio, se si porta il cane in luoghi troppo affollati può essere stressante per lui, poiché non riesce a tollerare tutti gli stimoli in cui viene immerso. Stare insieme deve essere piacevole per entrambi, cane e umano. Per educare il cane bisogna valutare il suo stato emotivo prima di tutto. E’ importante quindi abituare il 4 zampe a vivere bene anche i momenti di solitudine in casa, perché potrebbe sempre capitare che, per un motivo o per un altro, non si possa portarlo fuori. Lasciare dei giochi o dei masticabili a disposizione del cane quando è a casa da solo lo aiuta ad occupare il tempo in modo soddisfacente, tra un pisolino e l’altro!

Ringrazio Francesca per l’amore e la dedizione con cui lavora con noi cani. Grazie a questi piccoli accorgimenti, uniti all’amore che provate tutti voi umani per noi 4 zampe, possiamo crescere insieme in una bellissima convivenza felice ed appagante.

 

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